lunedì 10 marzo 2014

Sculture a matita!


Cosa fare delle matite quando sono quasi arrivate alla fine?
Perchè non provare a fare delle sculture come quelle dell'artista sudafricana, Jennifer Maestre?
Le matite e i pastelli sono tagliati alla lunghezza di 2,5 cm e forati per farvi passare attraverso uno spago o un sottile filo di ferro, e, con una tecnica che viene usata per creare i braccialetti di perline tipici del Messico, vengono intesse le punte tra loro.




[Aggiornamento del 10 settembre 2015]

Altre foto delle opere di Jennifer Maestre e articoli simili, li potrete presto leggere sul nuovo sito/blog: www.buonsai.com ;)  

domenica 9 marzo 2014

Tutti devono dire la loro. Stare zitti mai.


Come sempre quando senti di aver bisogno (o hai bisogno!) di qualcuno che ti ascolti, ti guardi attorno e vedi il vuoto. E ti deprimi di più. Soprattutto perchè la persona che vorresti ci fosse, la senti più lontana che mai. L'errore che si fa spesso in questi casi, è quello di aspettarsi dagli altri quello che noi faremmo per loro (o abbiamo fatto). Anche solo una piccola parte. Invece quello che ti danno è niente. Che ironia.. mentre scrivo sto ascoltando "Viva forever" delle Spice Girls. Buffo no? Fanculo. Non voglio più saperne niente di nessuno.
 Ancora una volta sono qui a scrivere lamentele. O meglio, più che lamentele, quello che non va. Niente di bello da leggere insomma. 
Sto vivendo una vita che non sento mia. Non vedo un futuro, e a malapena vedo il presente. Ho un lavoro che non so quanto si possa definire "lavoro", dovrebbe essere più un hobby che un lavoro a dir la verità, ma con un hobby non si vive, è necessario avere un guadagno, un tornaconto. E quindi diventa lavoro. C'è chi mi dice di lasciar perdere, che prendo una miseria, che non vado da nessuna parte così, che devo pensare al mio futuro (quale?!?). A questi rispondo che devo ritenermi fortunata perchè c'è chi prende meno di me e chi non prende proprio niente. Che i miei soldi per quanto pochi sono serviti per pagare tasse e spese varie (e se non c'erano neanche quelli?!?). C'è chi mi dice di trovare la mia strada (dove?? come??). C'è chi mi dice che, devo metterci più passione, più entusiasmo, nonostante rifaccio mille volte le cose perchè dall'alto cambiano idea continuamente, nonostante lavoro più di quanto dovrei perchè in fondo mi piace. Nonostante.. bah, nonostante tutto. E poi c'è chi mi dice che sono giovane che devo trovare un lavoro in cui mi pagano meglio. Ma cazzo, dico io, me lo trovate voi??? Sono stanca di tutti questi discorsi. Aggiungiamone un altro alla lista. Mi chiedono se preferirei fare un lavoro sottopagata che mi piace o un lavoro che non mi piace ma che mi dia un bel stipendio. La mia filosofia sarebbe "fai quello che vuoi purchè ti renda felice", ma in questo momento no. Potessi spalar merda e prendere il doppio di quello che prendo ora, andrei a spalar merda. Per restare in tema, è un periodo di merda (ce ne sarebbe da spalare...) e c'è bisogno di soldi. In un soffio (esattamente nel giro di tre giorni) mi è andato via lo stipendio di quattro mesi. Mi ritorneranno, ma intanto non ci sono. E quello che mi fa stare più male è che non sono nelle condizioni di poterli "regalare" a chi me li ha chiesti. Non riesco a metterne da parte a sufficienza da potermi permettere di comprare la bicicletta a mio papà che mi sono fatta inculare da perfetta scema. Non riesco a restituire ai miei genitori la somma che hanno versato per pagarmi l'Università (altro mio (grande) fallimento da aggiungere alla lista). Non riesco neanche a comprarmi delle piccole stronzate. Perchè se lo facessi, sarei ben consapevole di buttare soldi che i miei non hanno (anche se userei i miei). Mi sento in colpa perchè vivo ancora a casa con loro. E poi mi chiedono se preferisco un lavoro che mi piace e prendere poco o fare quello che non mi piace e prendere tanto. Fanculo è la mia risposta. Dai, aggiungiamo altre stronzate alla lista! Quelli che ti vengono a dire "eh si, c'è crisi.. non si può fare più niente o fare spese" e poi vedi che chi te lo dice fa almeno una volta a settimana una super cena e compra minkiate un giorno si, un giorno no e fa tot viaggi all'anno. Almeno che abbia la decenza di tacere. 


(Da notare che nel 2014 il salvadanaio non esiste proprio.. e questo non è stato uno sbaglio mio nella scelta dell'immagine.)
 

venerdì 31 gennaio 2014

30 gennaio: Una giornata x stare bene..




Si dice che l'importante non è il luogo ma la compagnia, e così è.

 

Poco ha importato se ha piovuto ed ero completamente fradicia e se abbiamo visto poco o niente. Bastavi tu.




Avrei voluto abbracciarti di più. Quello si. 



 

lunedì 27 gennaio 2014

Tutto ha un prezzo ormai.. o forse no?



Una sera...

Figlio: "Papà, posso farti una domanda?"
Papà: "Certo, di cosa si tratta?"
Figlio: "Papà, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?"
Figlio: "Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora"
Figlio: "Oh! (con la testa rivolta verso il basso)
Figlio: "Papà, mi presteresti $50?"
Il padre si infuriò.
Papà: "La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto.
Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per questo atteggiamento infantile.

Il piccolo bambino andrò in silenzio nella sua stanza e chiuse la porta.
L'uomo si sedette e diventò ancora più arrabbiato pensando alla domanda della ragazzo. Come ha avuto il coraggio di farmi una domanda simile solo per avere dei soldi? Dopo un ora o poco più, l'uomo si calmò, e cominciò a pensare:
Forse c'era qualcosa di cui aveva davvero bisogno di comprare con $50, non chiede dei soldi molto spesso.
L'uomo andò nella stanza del piccolo bambino e aprì la porta.

Papà: "Stai dormendo, figlio?"
Figlio: "No papà, sono sveglio".
Papà: "Stavo pensando, forse sono stato troppo duro con te prima. È stato un giorno faticoso per me oggi e mi sono scaricato su di te. Questi sono i $50 che mi hai chiesto".

Il piccolo bambino si sedette subito e cominciò a sorridere.
Figlio: "Oh, grazie papà!"
Dopo, da sotto il suo cuscino ha tirato via delle banconote stropicciate. L'uomo vide che il bambino aveva già dei soldi, e inizio ad infuriarsi di nuovo. Il piccolo bambino iniziò lentamente a contare i suoi soldi, e dopo guardò il padre.

Papà: "Perché vuoi altri soldi se ne hai già"?
Figlio: "Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso si".
"Papà, ho $100 adesso. Posso comprare un ora del tuo tempo? Per favore vieni prima domani. Mi piacerebbe cenare con te."

Il padre rimase impietrito. Mise le sue braccio attorno al suo bambino e lo implorò di perdonarlo. 


 

domenica 19 gennaio 2014

lunedì 30 settembre 2013

Stagione 2013


Quello che mi rimane di questa stagione, oltre all'affetto, ai legami ed alle arrabbiature è questo:



Sembra strano dirlo, ma il tutto mi mancherà..


mercoledì 8 maggio 2013

Legami..


Mi sa che bisogna trovare il coraggio di spezzare un legame quando ancora il suo ricordo ci rende felici. Prima che accada qualcosa che ci porta a voler dimenticare anche i bei momenti passati. Prima che si arrivi al punto di pensare -era meglio non essersi mai incontrati-.

martedì 7 maggio 2013

Cambiamento



Tutte le cellule del corpo umano si rigenerano in media ogni 7 anni.
Come i serpenti,
a modo nostro, cambiamo pelle.
Biologicamente diventiamo una persona nuova. 

Possiamo sembrare gli stessi.
Probabilmente è così.
Il cambiamento non è visibile,
almeno non alla maggior parte di noi.
Ma siamo cambiati.
Completamente.
Per sempre.

Questo è normale.
Insomma,
è un imperativo biologico
il cambiamento.


È il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale.
 Il modo di come ci aggrappiamo
 alle cose come erano
 invece di lasciarle essere ciò che sono.

Il modo in cui ci aggrappiamo
ai vecchi ricordi
 invece di farcene dei nuovi. 

Il modo in cui insistiamo nel credere,
malgrado tutte le indicazioni scientifiche,
che nella vita tutto sia per sempre.
Il cambiamento è costante. 

Come viviamo il cambiamento,
questo dipende da noi.
Possiamo sentirlo come una morte,
possiamo sentirlo
come una seconda occasione di vita.

Se apriamo le dita,
se allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti,
possiamo sentirlo come adrenalina pura. 

Come se in ogni momento
potessimo avere un'altra occasione di vita.
Come se in ogni momento
potessimo nascere ancora una volta.

(Meredith – 7x01)

 

È così difficile lasciare andare le cose come vanno.





domenica 5 maggio 2013

il destino non esiste...



Una citazione diceva che la gente chiama destino la maggior parte delle sciocchezze che commette.
Sono d’accordo. Tutto nella nostra vita dipende dalle scelte che facciamo e dalle strade che prendiamo. Per cui quando uno dice “era destino che andasse cosi`“ secondo me non sa prendersi la responsabilità delle proprie decisioni. C‘e`sempre un motivo se ci troviamo nel punto in cui siamo. Un si o un no detto/non detto ci poteva far vivere una vita completamente diversa.

 E' sempre una questione di scelte. 








domenica 17 marzo 2013

Le persone non cambiano.


Anzi in realtà sì. Può accadere che cambino involontariamente, se incontrano persone “sbagliate” nel proprio cammino o se si trovano in situazioni poco piacevoli. Inevitabilmente quindi può avvenire un cambiamento delle persone.
Oppure uno può cambiare perché è lui a volerlo. Si sforza a diventare una persona migliore e ci riesce. Ma in fin dei conti l’indole è quella. Il carattere di base non può cambiare.


sabato 9 marzo 2013

pace...tranquillità...


Vorrei essere in mezzo al mare, calmo e deserto.
Nuotare fino a sfinirmi, poi distendermi sull'acqua, lasciarmi cullare dalle onde. Senza dovermi preoccupare di dove mi porteranno.
Sentire i raggi del sole che mi scaldano il viso.. aah che pace...

 

lunedì 25 febbraio 2013

boh..


C'è un momento nella nostra vita in cui vediamo tutto nero. È quel momento in cui qualunque cosa facciamo, qualunque strada prendiamo ci ritroviamo sempre nel punto da cui siamo partiti. Le cose non si decidono a cambiare. E quindi? Niente, credo di aver perso la conclusione del discorso.

 


domenica 17 febbraio 2013

..thoughts


Certe persone ti portano via tutto quello che avevi....
Ti lasciano un vuoto dentro..
Ma quello che ti lasciano altre, ti ricompensano di quello che hai perso.

Il passato è passato. Se è presente non è passato.


sabato 9 febbraio 2013

Ligabue (di nuovo)



C’ho un po’ di traffico nell’anima, non ho capito che è…
Hai un momento Dio? No perché sono qua, insomma ci sarei anch’io.. o Te o chi per Te, avete un attimo per me?
Dove mi porti? E poi dì, soprattutto perché? Perché? Ci dovrà essere un motivo o no? Perché?
Quanto mi costa una risposta da Te.. ma Tu sei lì per non rispondere..
Perché? Ho qualche cosa in cui credere? Perché non riesco mica a ricordare bene che cos’è?
Lo so che fila c’è, ma Tu hai un attimo per me?
Li pago tutti io i miei debiti, se rompo pago per tre..

Vieni un po’ qua, fammi sentire il mare al centro di questa città.
Tu che sai ciò che sono, sai la vita che ho, riparati un po’ forse ti piove dentro. Usa la casa che ho..
Fino a che tutte le strade portano a te lascia che piova pure, prendiamo il sole che c’è.
Fino a che tutte le strade portano a te non ci si può sbagliare, prendiamo il tempo che c’è.
Il mondo non gira, almeno non come volevi tu. Come ci avevan detto, quando era buona un’idea..
Tu che sei ciò che sei, che non cambierai, promettimi che ci sarà sempre un posto che tieni caldo per me..


Credo al modo in cui mi fai sentire, a questo credo
Qua nessuno c’ha il libretto di istruzioni, credo che ognuno si faccia il giro come viene a suo modo, qua non c’è  mai stato un mondo solo..
Credo a quel tale che dice in giro che l’amore porta amore.
Se ti serve chiamami scemo, ma io almeno credo
Credo nel rumore di chi sa tacere, che quando smetti di sperare inizi un po’ a morire.
Credo al tuo amore, che è quello che mi tira fuori, o almeno credo
Credo che ci sia qualcosa chiuso a chiave e che ogni verità può fare bene e può fare male.
Credo a quel tale che dice in giro che l’amore chiama amore.

Ci son treni che non ripassano, ci son bocche da ricordare, ci son facce che si confondono e poi ci sei tu. E ora ci sei tu. Parlami parlami, senza dire niente, parlami dai, cerca nel cuore.
Io sono qui, ne son quasi certo. Io sono qui. Io sono qui te ne sei accorta?

Gli occhi fanno quel che possono, niente meno e niente più. Tutto quello che non vedono è perché non vuoi vederlo tu.
È la vita in cui abiti, niente meno e niente più. Sembra un posto in cui si scivola ma queste cose le sai meglio tu. Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto, solo un po’ di tempo e ci riderai su.
Cosa vuoi che sia, ci sei solo dentro, pagati il tuo conto e pensaci tu.
Chi ama meno è meno fragile, tutti dicono così ma gli occhi fanno quel che devono solo tu puoi non accorgerti.

Mi cerco nei tuoi occhi.. perché alla fine è un gioco che non mi va di perdere..
Forse mi trovo, forse non sono nemmeno lontano da me
Forse ti trovo per non cercarmi mai più.. mai più.



Siamo proprio fuori dalla festa, ma la festa vera siamo noi

Io voglio che ci ridi in questo posto perché qui le stelle contano

Dicono tutti che la vita è corta, basta che ti giri un attimo e capisci che non riesci a farci stare tutto, ma questa è la tua prossima fermata.. dove io ti aspetto già da un po’.. dove se ti porti dietro te sarà perfetto

Ci siamo già detti tutto tacendo..


martedì 8 gennaio 2013

Cioccolatini Deludenti!


Non so bene che senso ha quello che sto per dire, ma quando ho mangiato il cioccolatino ci sono rimasta malissimo! Io adoro il caramello e non c'era!!!

I cioccolatini nella confezione dovrebbero essere quelli rappresentati:

 
Mentre in realtà sono così: